+ Maggio_2021

Ristrutturazione del Padiglione Putti
Ospedale di Cortina d’Ampezzo
Belluno

L’INAIL ha approvato il finanziamento per la ristrutturazione del Padiglione Putti di Cortina, che completerà l’offerta sanitaria della nota località turistica ampezzana.
Il Codivilla ospiterà i pazienti acuti mentre il Padiglione Putti ospiterà i post acuti e la riabilitazione.
A breve inizierà la progettazione esecutiva del fabbricato denominato “Putti” e si prevede che per l’inizio del 2022 verranno avviati i lavori di ristrutturazione ed ampliamento.

Il Codivilla Putti
Il Codivilla cominciò la sua attività nel 1923 come Istituto Elioterapico per la cura della tubercolosi ossea per pazienti provenienti dagli Istituti Ortopedici Rizzoli di Bologna, all’epoca proprietari della struttura.
Gli iniziali 100 posti letto si rivelarono presto insufficienti e fra il 1936 e il 1939 l’Istituto Rizzoli fece costruire un nuovo padiglione verso la montagna con circa 150 letti, dedicato al medico Vittorio Putti (1880-1940), allievo e successore di Alessandro Codivilla alla direzione del Rizzoli di Bologna.
Durante la seconda guerra mondiale l’ospedale venne requisito prima dall’esercito tedesco e poi da quello inglese che lo utilizzarono per la cura dei soldati feriti. 
Negli anni ’50, con il boom economico, la climatoterapia e l’elioterapia per il trattamento della tubercolosi vennero lentamente soppiantate dall’introduzione degli antibiotici e l’ospedale modificò la sua vocazione nella cura degli infortuni sportivi. In occasione delle Olimpiadi del 1956 l’ospedale fu ampliato dotandosi di servizi per la traumatologia sportiva che furono implementati poi con la riabilitazione cardiologica e pneumologica.
Con la riforma del Sistema Sanitario Nazionale degli anni ’80 il Codivilla Putti passò alla ULSS 1 Dolomiti che ha recentemente bandito un concorso per l’affidamento ventennale della struttura ad una società privata che si occuperà della sua gestione a fini sanitari.

+ Dicembre_2020

Bando Arcuri_Emergenza Covid 19
(D.L. 19 34/2020, convertito con modificazioni dall’articolo 1 L.N 77/2020)

Caserta
Napoli
Reggio Emilia

Con la delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020 confermata dall’Art. 2 del ‘Decreto Rilancio’ è stato dichiarato, sul territorio nazionale, lo stato di emergenza relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza dell’epidemia COVID-19. Per contrastare l’urgenza è stato pianificato un percorso di adeguamento delle strutture sanitarie nazionali.

Lo Studio SF+P ha vinto i bandi relativi ai lotti di Caserta, Napoli e Reggio Emilia, per interventi di potenziamento delle terapie intensive e sub intensive, adeguamento e razionalizzazione delle aree di emergenza.

A Caserta lo Studio SF+P interverrà presso gli Ospedali di Aversa, Piedimonte Matese, Santa Maria Capua Vetere, Maddaloni, Sessa Aurunca e Marcianise. Nell’area di Napoli si interverrà presso l’Ospedale di Castellammare di Stabia mentre nella Provincia di Reggio Emilia presso Montecchio e Scandiano.

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